#71 - Tonino Guerra: “Guardare e vedere
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Tonino Guerra, poeta, scrittore e sceneggiatore italiano, ha pronunciato la sua lezione dottorale il 9 novembre 2010 nell’Aula absidale di Santa Lucia in occasione del conferimento del Sigillum Magnum dell'Università di Bologna.
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00:00:03: Benvenuti ad Almalexio, il podcast dell'Università di Bologna dedicato all'Elexio Magistralis tenute da scienziati intellettuali e personaggi illustri che nel corso degli anni sono stati invitati dall'università di bologna a condividere loro sapere e contribuire alla divulgazione della conoscenza.
00:00:23: Nella puntata di oggi ascoltiamo Tonino Guerra poeta, scrittore ed sceneggiatore italiano che ha pronunciato la sua lezione dottorale il nove novembre due mille dieci nella Olapsidale di Santa Lucia, in occasione del conferimento del Sicilum Magnum dell'Università di Bologna.
00:00:42: Buon ascolto!
00:00:47: Ho ricevuto nella vita molti premi e sempre c'è qualcosa di pauroso.
00:00:56: allora sono arrivato qui dice il Sicilo l'ha avuto anche il Papa quel gruppo, il piccolo gruppo che ho voluto premiarmi e indicarmi.
00:01:10: E poi anche aver sbagliato non è mica niente di male.
00:01:15: Tutte le volte uno dici una donna mia domani diranno perché l'hanno dato lui.
00:01:23: È un disastro ma alla cosa mi piace.
00:01:27: Sapiate che io sono stato prigioniero in Germania quindi Posso sopportare tutto.
00:01:35: Sono molto contento di essere qui, soprattutto per delle cose che io voglio dirvi in pazza perché l'Italia è un momento bestiale terribile.
00:01:49: non so se riesciamo a rialzarsi ma per rialzarci non è che l'università magnifica lettore Dipende al soltanto dai vostri, dal quello che fate nelle scuole.
00:02:04: Bisogna dire qualcosa di più.
00:02:06: Vi ho lavere il coraggio anche se uno non dico sulla strada ma bisogna intervenire.
00:02:16: Non possiamo fare in modo che resti così male.
00:02:21: Ho dicevuto un premio a Roma che era una specie di Oscar per la sceneggiatura, e ho parlato col presidente Napolitano.
00:02:34: Eravamo io a lui ed avanti c'era tutto il cinema italiano e forse anche qualcuno, anche molti stranieri.
00:02:43: Ho detto questo, signor Presidente io sono... arrivato a Roma, la prima volta, cinquanta anni fa.
00:02:56: E Renzo Vespignani che è un pittore molto bravo e tomato da visconti tra tutti mi ha fatto vedere le prime cose belle delle città che mi potremmo incantare.
00:03:10: Quando siamo arrivati in Piazza San Pietro e restate ho detto come mai non c'è nessuno?
00:03:20: E lui mi ha detto, Tonino guarda bene.
00:03:24: Io ho guardato bene e mi sono accorto che tutto il pubblico era l'ombra dello Belisco in Piazza San Pietro.
00:03:34: Allora signor Presidente noi siamo nella sua ombra perché sappiamo che viene intasca la Costituzione.
00:03:45: se lei non ci vuole andiamo al bar.
00:03:50: Io quando sono certato di venire a ricevere questa magnifica cosa e devo ringraziare questi ottimi signori che hanno parlato di me, hanno parlate di cinema.
00:04:06: È molto difficile parlare di cinema, è molto difficile credetemi!
00:04:11: Comunque io insegno a Mosca a tutti gli snezzatori, a tutti i giovani registri e a tutti giovane attori.
00:04:23: E ho promesso di dire questa sera quali sono le cose che ho accennato nelle ultime due lezioni.
00:04:37: Appunto ho parlato di guardare e vedere.
00:04:42: E poi è facile anche poterlo spiegare.
00:04:45: però io... a questi ragazzi, russi ragazzi gente insomma di sedici e diciotto vent'anni ma anche più ho detto guardate che dieci giorni fa ero in macchina in Romagna anzi nelle Marche adesso in Romania anche questa cosa.
00:05:08: qui avete questo ottimore.
00:05:10: la gente questi sette comuni che hanno votato romagnoli è per stare vicino agli ospedali.
00:05:17: Ma guarda, ma non era il mito delle donne perché non c'è nessuno tante in romana.
00:05:23: Se ci sono e sono venute dall'estero.
00:05:26: Ragazzi, non facciamo delle cose.
00:05:29: Gli ospedali, penabili, rivili, mezz'ora tu sei arrivato in ospedale, altrimenti tu devi andare a finire.
00:05:38: Ma il tribunale cosa vuoi?
00:05:41: Perché vuoi che... i marchigiani diventati romagnoli vado in prisione.
00:05:47: No, non è questa cosa qui.
00:05:49: Comunque ho detto a un certo punto era con una signora che guidava l'automobile e io non guido e dico ma dice fermo un attimo, avevo visto una panchina di ferro diventata verde dalla muffa, perché ormai nessuno sedeva su questa panchina che era davanti a una trattoria chiusa.
00:06:17: Era vicino alla strada in un piccolo orto così insignificante e a me ecco che cominciavo a vederla.
00:06:25: Prima ho guardato e solo bevevo.
00:06:27: Cominciao a capire il dramma di questa panchine che non aiutava più nessuno e quindi stava diventando verde per questa lontananza di tutti da lei, e mi siedo su questa panchina per farla lavorare.
00:06:46: Per farle sentire che era ancora utile a qualcuno.
00:06:49: Ecco in questo modo io ho spiegato che con la differenza che si era traguardare cioè vedere una cosa piccola e poi entrare, capire il suo dramma e penetrare.
00:07:02: questo con tutte le discussioni di Fellini è anche di Angelopoulos quel resisto potente col quale ha fatto sette film che abbiamo vinto a Venezia e che si è sfuggito in questo lungo elenco di queste cose qui.
00:07:19: L'altra cosa... Cosa sia?
00:07:23: Cosa che non va?
00:07:29: L'altra cosa è che ho fatto una lezione su una fotografia presa da uno dei tredici film che ho fatta con Antonio Oni, il primo film.
00:07:45: È bello che tutte le volte che devo parlare mi dimentico di qualche cosa e sento la voce di mia moglie che mi suggerisse.
00:07:57: fa parte del coppione.
00:08:00: Ora, guardate la fotografia è quella che è stata poi usata l'anno scorso per la canna.
00:08:11: C'è Monica Vitti di spalle che da una stanza probabilmente perché vedi appena alla porta c'è l'altra parte della porta sulla sinistra che la tiene un po con le mani ed avanti a lei si intravede una piazza bianca sitiliana, una piatta limpida e una cosa... Che cos'è?
00:08:38: C'è tutto il film.
00:08:40: Ecco io vi dico come si fa vedere un film, lì dentro c'è il film.
00:08:44: Cioè lei già nella schiena ha quel tremore e si vede che probabilmente è andata a letto con quello che era il fidanzato della ragazza scomparsa se voi ricordate la Ventura.
00:08:59: La Ventura è un gruppo di giovani che da Roma vanno in Sicilia.
00:09:03: a un bel momento sono su un'isola e compare una ragazzo e tutti cercano per un po' questa ragazza, c'è anche il fidanzato della ragazzo.
00:09:12: C'ha anche la viti.
00:09:14: Insomma succede che dopo due giorni di ricerche insomma la ragazze non si trova e lei va a letto però con fidanzate.
00:09:21: quindi allora tu senti tutta la pena di lei che dopo aver fatto questo gesto deve andare a camminare dentro questa piazza bianca chiara limpida Una cosa che lei non è più.
00:09:40: Può entrare lì, posso andare, sembra che si chiede... Posso andare in quel dentro questa innocenza?
00:09:48: Ecco!
00:09:49: Allora, in questo modo noi cominciamo a capire un film.
00:09:53: Ecco queste sono le elezioni e quello che ho promesso.
00:09:57: però non vorrei paddervi soltanto queste cose perché avendo novant'anni che non sono pochi Uno pensa di averne di meno.
00:10:12: Grazie, grazie!
00:10:14: Pensa che sono di meno però non so se vi aspetta... vorrei dirvi qualche cosa.
00:10:22: per esempio nella mia vita ci sono state delle cose stupende, grandiose e eccezionali non successi, c'ho nel centro che ho vinto di pre.
00:10:34: questo sono non dico stupidagini ma sono piccole cose.
00:10:38: e altre sto selleggiando.
00:10:41: a casa mia mi veniva sempre a prendere fellini alle sette della mattina tanto per dirvi un episodio e io lui sfonava le sette e io sendevo andiamo via.
00:10:54: devo dire che lui arrivava sempre cinque minuti prima.
00:10:57: E quella volta che non ho atteso la sua sonata di campanello, essendo... lui era là.
00:11:04: Il posto squallido era a Piazzale Claudio, c'è un largo marciapiede e poi la strada sempre a pime di macchine perché lì vicino c'era il tribunale.
00:11:15: Lui era già lì!
00:11:17: mi dimenticano, non farmi i birovini, i dieci minuti più belli della mia vita questo capita anche a me.
00:11:24: Io al treno se arrivo mezz'ora prima la moglie queste cose non le può capire.
00:11:29: no ma nessuna moglie.
00:11:31: cioè arrivo a mezz-ora prima sono al trenno abbiamo questo impegno e si sono.
00:11:37: ecco e mi metto a pensare in quel momento io invento io sono caldo così Fellini.
00:11:44: e però quella volta poi si è mandati via, certo noi eravamo molto amici.
00:11:48: E il problema vorrei spiegare anche a tutti quelli perché anche qui ci sono tanti ragazzi che vanno a parlere di scenizzatori con questi grandi registri.
00:11:59: non si siede, si dice cosa pensi tu?
00:12:02: E cosa penso io?
00:12:04: Non c'è... non ci sono problemi, è che lui ha in mente che vuole fare.
00:12:09: no, non ho in mente niente per la nave.
00:12:11: va Si siede e lui dice che cosa pensi Federico?
00:12:15: Ma penso a una parata di carabinieri, che veniva fuori un film molto bello.
00:12:20: Perché è una grande parata piena di gente, piene di donne con i cappelli, tutte le trombe, le cose... I carabinieri con tutti i bassi in testa, i fiori, le cosas... cade un cavallo, cade il secondo cavallo e il terzo qua.
00:12:38: Cadono tutti i cavalli.
00:12:40: Tutta questa cosa si riempia di merda.
00:12:42: Tutti corano via, tutti vanno via.
00:12:44: Cioè la fine è sempre che imponde la vita.
00:12:48: È il sabato.
00:12:49: Sabato meraviglioso per la domenica ma io non so perché ho detto queste cose qui, se stavo dicendo un altro.
00:12:58: Comunque no c'era una cosa bella.
00:13:06: Ah, bellissimo.
00:13:07: Allora finiamo la sceneggiatura.
00:13:10: io avevo l'abitudine di sendere.
00:13:12: poi sento attraverso questo mare di Emma ma che ne vado a prendere il giornale?
00:13:20: Una volta attraverso quando sono a metà un'automobile nera mi striscia e dò se dicono la pancù davanti a me c'è il Papa del XXIII ma... La macchina ferma, lui ha cinque con tutte le orecche grandi questo viso straordinario.
00:13:41: E io così, lui mi guarda, sorride un po' e poi mi beneficie come se dovesse romper un cocomero.
00:13:50: E se ne va via la macchine, ecco... Ecco nella mia vita, di questi incontri qui ce ne sono stati molti.
00:14:00: Qualcuno me lo vorrei dirlo perché Se vi dovete ricordare di me, sono cose importanti per Parajanov.
00:14:14: Parajanof è un grande e morto amico ma un grande regista almeno però nato in Giorgia a Bilisi.
00:14:25: Come lo incontro la prima volta?
00:14:28: Perché se voi volete nella vita volete, avete voglia di riempirvi di fantasia di educare la vostra fantasia, di migliorarla, di squagliarla.
00:14:42: In un modo festoso andate a Ierevan in Armenia per vedere il Museo di Parajanov perché è una cosa della tromba che lui non so, era pittore, aveva un sacco di cose e una genialità.
00:14:58: Lo vedo e dico Tonino, Tonino scusate l'attimo a io sendevo una strada, una delle strade principali di Billy Sendeva dall'altro dice accompagniamo un attimo perché ci arriva penne in tempo e io non sapevo dove, ma non capisci subito vieni subiti.
00:15:16: chi stanno mettendo su tutta la strada l'asfalto.
00:15:19: dove reviamo?
00:15:20: In un piccolo, in un bucchetto di strada, nella sfaltata.
00:15:25: e lui si mette in ginocchio perché vuole salutare i salsi che stavano ad essere sepporti il poco.
00:15:32: Salsi erano di una zuro, di una profondità incredibile.
00:15:37: Salsa dove erano passati?
00:15:40: sui genitori, sui nonni.
00:15:43: Quindi salsic avevano una storia enorme se porti da questo un tonnero incredibile e favoloso insomma, quindi questi sono incontri nella vita che non si possono dimenticare.
00:16:00: Non si può dimentichare neanche Ninorota, Ninoroto, questo grande suonatore, questo grand inventore di musica.
00:16:17: Poi risentitevi, riguardate provo d'orchestra e andate per guardare che tra l'altro hai detto tre film.
00:16:27: io ho scritto anche proprio d'Orchestra, però dopo sono scappati i russi con felini che mi vengono dentro come inizia a dire vai dietro alle mutande io non vado dietro niente.
00:16:37: però guardatelo per la musica eccezionale.
00:16:44: Un giorno siamo in casa sua per questo uomo piccolo, senza capelli.
00:16:51: Non sai se lui poteva avere ma non ci credo come una ragazza o un ragazzo niente.
00:17:00: amava soltanto la musica e scriveva questi motivi sezionali in treno da Bali a Roma.
00:17:08: Ma dico, ma come fai?
00:17:10: Ma come faccio?
00:17:11: E io la sento dentro, la musica, amica, la canto come fate voi per l'altra.
00:17:18: Mettere la mano in una fessura tra due cucini e tirare fuori un foglio.
00:17:25: Mamma mia aiutami questo focio ma perché?
00:17:29: Ma mi aiutamati perché dobbiamo fare imprezza.
00:17:32: Va bene, siamo qui.
00:17:36: voglio fare un regalo a una mia lieva, si è sposata e ho capito bene, facciamo qualcosa.
00:17:43: Dice quando sei sposata?
00:17:45: Siete anni fa.
00:17:47: Ma niente, ma che facciamo?
00:17:49: Ma come ancora guardi il tempo?
00:17:52: Il tempo non esiste, benissimo!
00:17:55: Andiamo al resto.
00:17:57: Cosa fate?
00:17:57: Lo so, ma è anche difficile.
00:18:00: No no... No, perché sono italiano e le mani vanno per conto loro.
00:18:09: Non è vero, non è vera... Allora, non so di che cosa vi devo parlare!
00:18:22: No, perché siccome faccio diverse cose mi interessa per esempio sono molto interessato agli oro dei giardini a queste cose qui.
00:18:32: Perché credo che l'uomo non ami più la terra.
00:18:38: quindi sporca la terra, sporca l'acqua... veramente non c'è più quella devozione, quella devozione verso questa grande madre come dici per lì.
00:18:56: bisogna che noi ritorniamo ad avere questo affetto.
00:18:59: così se sono penabili e vedo che se si può fare qualche cosa per far avvicinare i vecchi sapori alla bocca dei ragazzi.
00:19:13: Ecco, ho inventato, quindi se gli sei anni fa l'orto dei frutti dimenticati cioè questa frutta che stava scomparendo ai sapori soprattutto... Quindi chi cos'è?
00:19:27: L'orta di frutte dimenticate è un piccolo museo dove tu puoi trovare, sentire che cosa tenevi in bocca tuo nonno con le ciliegie, quei frutti, quelle poche piante che sono rimaste e che si adesso... Adesso se ne sono molti, perché ci sono quelli che hanno raccolto questa idea e quindi fanno commercio di queste cose.
00:19:50: Ma prima la cosa meravigliosa è che in primavera tu vedevi questi boschi attorno a Pennabili?
00:19:56: E vedevisi gli esimpiore uno qua o l'uno là oppure imperi oppure le altre cose.
00:20:03: Ecco io potrei anche finire qui.
00:20:08: Soltanto no ha parlato... Dunque mi devo ringraziare, sia per la lezione ha avuto suo omero e su questa cosa qui dal magnifico rettore.
00:20:22: E sia tutto quello che ha detto sul film il Signore.
00:20:31: Strano, non riesco a capire perché uno può dimenticare immediatamente quel che doveva dire.
00:20:37: Cioè questo è un'ottima chimica ma una volta mi è capitata anche con una donna uno dice un altro nome per caso e poi magari è un uomo.
00:20:50: insomma, questo è capitato.
00:20:55: comunque volevo dire questo qui.
00:20:57: Per quanto riguarda Lomero cosa vuoi tradurre?
00:21:02: Io ho tradutto anche delle cose che ritengo eccezionali dell'anno mille di un poeta cinese che si chiama Pochui però era stata tradotta in inglese poi la tradotte in cose, poi l'italiano e tutto a me le danno perché sono uno che non capisce niente cioè lingue non li so delle poesie di una bellezza della bellezza incredibile.
00:21:30: sono cinque ma uno ve la voglio dire perché vi può servire può servere tutti.
00:21:37: succede questo che ho fatto anche in tattanti perché uno che arriva a novanta arriva anche i tattani Benissimo, ottanta e viene ai festeggiamenti anche il ministro di cultura italiano.
00:21:52: E non mi faccio il nome io avevo preparato di poter leggere queste cinque poesie.
00:22:00: Aveva preparato quindi senta nessun per carità.
00:22:04: Non aveva pensato è un bel momento dico a poesia e una di queste dice così tutte le famiglie Vogliono che quando nasse un figlio sia intelligente, sia bravo, sia eccezionale.
00:22:22: Io non amo l'intelligenza perché mi sono rovinato alla vita.
00:22:26: Meglio se nasse stupido non dico chretino ma insomma andante perché poi sarà più facile per lui diventare ministro.
00:22:46: Io ritengo, guardate.
00:22:48: Fellini è un genio, ricordateli?
00:22:52: Ma non è un Genio per tutto quello che si dissi di lui ci racconta.
00:22:58: Ci sono delle cose eccezionali di lui, che arrivano anche adesso.
00:23:05: Che arrivano attraverso un articolo, per esempio l'Inzo Biagi che scrive un articolo dove c'è una frase di Fellini, che ti fa riflettere ancora.
00:23:18: L'ha andato a trovare due giorni prima che morisse e Fellini gli ha detto a innamorarsi ancora una volta.
00:23:31: Pensate bene, innamorasi ancora una è un indigno, non è che lui voleva una ragazza giovane per parlare di amore.
00:23:41: Lui voleva dire che l'amore è la cosa più potente che ci ha regalato la vita.
00:23:47: e magari morendo può arrivarmi ancora a qualche cosa chi mi mette in moto la fantasia e mi faccia lavorare.
00:23:57: L'altra è il diseggio Zaboli quando una volta parlavamo io e lui di Fellini e Arrimini E lui stava parlando di Fellini e dice, un giorno mi ha detto, Sergio ricordati che più in alto dei pensieri c'è l'immaginazione.
00:24:21: Quindi sono cose che frasi che arrivano e sono potenti.
00:24:27: ma lui che non amava viaggiare, non amaba niente amava il cinema, quindi avevamo delle camminate rasantanto i muri di Roma.
00:24:44: C'avevo poche cose e in tutto però aveva una perfezione di una seltra andare anche a mangiare con lui anche se era una rottura di un qualche cosa di prezioso perché Non pensavo al mangiare, io eravamo sempre se arrivava prima, verso mezzo giorno, appena i dieci minuti quando ancora non c'è nessuno e c'era la serta del tavolo.
00:25:13: Ci mettiamo qui.
00:25:15: Allora tu cosa prendo?
00:25:16: Prendono così due spaghetti, steggo che arriva.
00:25:19: Arrivano gli spaggetti.
00:25:21: scusate mettonino... Guarda, non è un bel tavolo questo qui.
00:25:25: Sto mangiando come le prega!
00:25:27: No, se noi scegliamo quel tavolo là, si capisce spegna che molto più bello.
00:25:32: ora questo gioco del cambiare il tavolo poteva durare con io con i baghetti per svogliere.
00:25:41: ora nel doppiaggio non pensate che lui potevano far dire non credeva molto le parole Potevo far dire a un attore anche con Mastro Gianni, poteva partire di quel che vuoi Marcello.
00:25:56: Di così che vai a pisciare dietro un muro e dopo nel doppiaggio lui ha secondo dell'espressione vinceva.
00:26:07: credimi amore mio io ti penso molto.
00:26:11: questo era il pensare bene una volta sono lì e siccome doveva sempre rifare Poi gli attori dovevano, nel doppiaggio rifare le parole che metteva di sicuro e di sigie.
00:26:26: Doveva dire sì alla drunkeme?
00:26:30: Sì.
00:26:31: Allora... Sì!
00:26:34: No.
00:26:36: Non va bene, non va bene.
00:26:37: Ma come deve essere?
00:26:39: So più pederastro?
00:26:40: No.
00:26:41: È un sì.
00:26:43: Dice una donna o un sì E' anche un invito, insomma c'è qualche cosa di più.
00:26:52: Non è che gli dici e voglio andare a letto con te ma diciamo sì, che lo vuoi venire insomma una cosa.
00:26:57: Va bene, riprovo.
00:26:59: Sì.
00:27:02: Lo senti?
00:27:03: È tutto pieno di calore, pieno... di catarro.
00:27:08: È un sì più limpio.
00:27:10: Scusate!
00:27:12: Andate mai via Marcello, vai via dieci minuti.
00:27:14: ti dico come lo devi dire va via torna marcello.
00:27:19: quando dici sì stringi il culo Marcello dice sì ed è perfetto no ma ragazzi la questa cioè io non lo so, certo mi piacerebbe una volta parlare per andare al cinema cioè siccome è terminata la cerimonia del cinema La cerimonia era questo, io ado il cinema e buio.
00:27:52: Vado con una ragazza e vedo lo spettacolo, poi toco le gambe, toco qualche cosa.
00:28:01: Questo è il cinema di una volta, il cinema complesso.
00:28:06: Era questa penetrazione nel buio ed avere delle immagini e magari avere qualcosa accanto Adesso è diventato un cinema piccolo alla televisione oppure qualche volta anche il cinema, ma non c'è più quella cerimonia di una volta.
00:28:24: Ecco perché molti cinema sono stati chiusi in ogni film.
00:28:33: C'è un ribasso perché siamo nel momento molto strano che ha vinto l'immagine E sta perdendo la parola quando è più importante.
00:28:45: Quindi un momento abbastanza difficile, tutti mi chiedono il cinema italiano e siamo in difficoltà E dice, perché non lo eravamo prima?
00:28:57: Cioè al tempo di quando... Me ne eravavo prima.
00:29:00: Perché tutti eravano in un sogno collettivo.
00:29:03: Bene, i bambini vanno da una guerra, tutti hanno fatto la guerra, e tutti erano feriti.
00:29:08: Tutti erano... Cioè tu facevano film in Italia, lo compravano in America a tutte le parti, perché era il soldato che tornava a casa, non tornava casa.
00:29:18: Cioè c'era questo discorso aperto per tutti!
00:29:23: in questo momento ognuno deve dire quello che pensa.
00:29:28: Allora, noi facciamo qualche cosa o sulla mafia... insomma non abbiamo voglia di traccia perché i problemi sono ancora tutti lì.
00:29:39: Perché siamo al mondo?
00:29:41: dove andiamo a finire?
00:29:42: Questi sono gli grandi problemi.
00:29:45: però.
00:29:47: insomma le cose non sono più come prima, i produttori sono molto pochi.
00:29:53: Non avevano la fantasia dei ponti, ero molto amico di punti o d'altro vedere ponti della Orendis che partono per l'America con delle scenizzature sotto braccio.
00:30:06: Di sé sentiamo là per andare a vendere potarsi.
00:30:10: E' stata una ricerca innamorata di queste cose.
00:30:14: Innamorati poi anche delle donne, la sua fielora e nell'altro... Però erano persone che amavano il cinema per il tempo di blow-up.
00:30:30: Per esempio io questo grande hotel stupendo di Londra a mangiare con i beaters.
00:30:39: io mangiavo con i Beatles, ma con Mary Gwent e con Antonioni.
00:30:44: Siccome Mary Gwendo ha fatto mettere queste sottane corte, Antonioni bello è stare con Antonione che mi passiva a cose agli occhi, cosa dire, altri gli occhi.
00:30:54: Come devo fare?
00:30:54: Si vedono anche le mutande.
00:30:57: Va bene, va bene.
00:31:03: Ma ce n'è... Io non so perché.
00:31:06: vorrei proprio che ci fosse un momento di poter far capire a qualcuno che cos'è un film.
00:31:15: Non è una storia, non è una historia che andate lì per sapere che uno innamorato una donna se va letto con questa donna o non lo ha detto?
00:31:26: Non è questa qui!
00:31:27: è un'emozione che ti deve dare il modo di com'è raccontata questa storia.
00:31:34: Come resti in pittura, Piero della Francesca, ti piace?
00:31:38: Un altro che fa lo stesso tema non ti piace.
00:31:40: Suoi ci vuole una profondità e se qualcuno, se piano piano come a scuola.
00:31:47: per esempio mai io a scuela farai imparare memoria centopoesia.
00:31:54: Io voglio parlare soltanto di una poesia.
00:31:58: Io ho insegnato per diversi anni, per alcuni anni, non esageriamo se o no all'inferno, chissà tanti anni fa... Per literatura indicavo soltante un tema.
00:32:14: Ieri sera cena.
00:32:16: Va bene, fa conto che a mercoledì mi portano... che era un istituto commerciale.
00:32:25: Mi portano tra questo cosa, lo guardo un pochino, va bene!
00:32:29: Allora tu hai mangiato l'insalata e il frutto e le altre cose, va benissimo.
00:32:34: Allora facciamo un altro tema quale?
00:32:37: Il riseracene.
00:32:39: L'abbiamo fatto sì, quelle a mercoli di.
00:32:41: Adesso facciamo il giovedì.
00:32:44: Mi fanno i giovedi è la stessa cosa.
00:32:47: Allora questa sera invece abbiamo mangiato pasta siutta con un po' di prosciutto, ma benissimo.
00:32:53: Vole anche io guardate ho mangiata un chio.
00:32:56: scusate ieri sera c'era un pò di brodo.
00:33:00: quando metto la cucchiaiata di brod in bocca mi sono venuto in mente i cammelli che aveva visto il cinema, per cui ho detto che questi qui i cammmelli cercavano dove avevano... Ma cosa fa professore?
00:33:16: Come cosa faccio?
00:33:17: No ma dico, io ricevo la cena.
00:33:19: Eh beh!
00:33:20: Io ricevo l'accento e io ho pensato a queste cose che... Ma come allora uno deve dire?
00:33:26: Ma certamente scusami, io ricero la cena, io posso anche pensare di andare via un viaggio in treno, perché se quel che uno pensa Cominciano loro a dice al tema, ieri sera cena.
00:33:38: Gli ho dato per un anno.
00:33:40: No ragazzi, hanno cominciato... alcuni hanno scritto delle cose stupende ve lo giuto stupente.
00:33:48: c'era una che io tenia conto che ho perso che la storia di un ragazzo che dice io non vedo l'ora di uccidere un maiale siccome vengono a casa mia e gli uccidono sempre, l'ho visto io voglio ucidere il maiale proprio non ne posso più.
00:34:05: comincio a raccontare io seguo perché è una cosa formidable Non ne posso più, allora ho cominciato a dire mio padre e mia madre ma dico sei matto, sei un bambino o queste cose qua.
00:34:16: Proprio voglio, non ne posso... Allora abbiamo parlato con D'Orzino quello che passava, diceva bene quest'anno il maiale lo chiusa tu.
00:34:26: E allora hai cominciati a prendere questo maiale.
00:34:28: mi metto un ballerino, lo posso indirro comunicare, gli faccio vedere il mare.
00:34:33: Questo è il mare perché lo fa anche divertire, lo devo uccidere io e vieni il giorno per l'uccisione.
00:34:40: Giorgio di uccisioni li mettono nell'acqua bolletta addorso, lo rigirono contro di me e il locino mi dà il coltello.
00:34:48: Io lo punto proprio nel... perché io volevo proprio il grande grido!
00:34:54: L'ho punto proprio... ma non va?
00:35:00: Che fai?
00:35:02: No, io non funziona più il braccio e riconsegno il coltello, è andato lontano a piangere.
00:35:13: E' un racconto bellissimo!
00:35:14: Bene!
00:35:15: Allora, chi noi?
00:35:17: Sclusate!
00:35:24: Avete ascoltato la lezione dottorale che Tonino Guerra poeta, scrittore ed sceneggiatore italiano ha pronunciato il nove novembre del quattro di novembre, nell'aulapsidale di Santa Lucia in occasione del conferimento del CG Lummagnum dell'Università di Bologna.
00:35:42: Vi aspettiamo alla prossima al malextio.
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